
La storia di una persona silenziosa ma presente:
Quello che pensa la presidente di ANT.ER.LUX di Antonietta Potente.
Quello che pensa la presidente di ANT.ER.LUX di Antonietta Potente.
ANTONIETTA POTENTE Nasce a Loano (SV) nel 1958.
E' membro della Congregazione delle Suore Domenicane Unione San Tommaso D'Aquino.
Nel 1985 consegue la specializzazione in teologia morale all'Università Angelicum di Roma.
Lavora come assistente di cattedra di PADRE DALMAZIO MONGILLO nella stessa università .
Nel frattempo approfondisce gli studi e consegue nel 1989 il dottorato diventando titolare di cattedra nel corso di specializzazione sulla giustizia e docente di etica filosofica nell'istituto superiore di teologia di Firenze
Dal 1994 vive in Bolivia, prima a Santa Cruz de la Sierra e poi a Cochabamba con una famiglia Aymara in una zona Quechua.
Attualmente insegna all'Università di Cochabamba ed è docente invitata all'istituto di Teologia Ecumenica Andina di La Paz.

Promuove un dialogo costante tra la Teologia e le differenti scienze umane e scientifiche, oltre ad appoggiare processi d'autodeterminazione dei popoli indigeni.
È stata membro del Comitè Teologico della conferenza dei Religiosi Latinoamericani e del Caraibi e del Consiglio editoriale della rivista "Fe y Pueblo" dell'Istituto Ecumenico di Teologia Andina ( La Paz),
Proprio per la sua libertà intellettuale, disincantata e esploratrice, è scrittrice di numerosi articoli sulle più importanti testate giornalistiche nonché autrice di numerosi libri pubblicati in Italia e all'estero.
Collabora con associazioni a livello mondiale impegnate nel dialogo interculturale, interreligioso ed ecumenico, partecipa costantemente come relatrice a convegni internazionali e coopera per i diritti umani e civili.
ANTONIETTA è fortemente impegnata per il raggiungimento degli equilibri economici dei diritti religiosi, delle donne, dell'ambiente e di chi sta al disotto di ogni logica socio politica.
Ha scelto coerentemente e scientemente di vivere in Bolivia tra le cordigliere e i laghi ancestrali, paesaggi ameni, popoli indigeni che reclamano il diritto alla propria
cultura, terra, territorio e alle risorse naturali come base vitale per la propria identità e garanzia per la propria sopravvivenza.Si inserisce in questo contesto, senza invaderlo.
Non é protagonista di progetti, ma accompagna tutte le iniziative che germogliano da queste stesse realtá e con i loro protagonisti piú autoctoni. aymaras e quechuas,
In questi ultimi anni appoggia e sviluppa una simbiosi con donne, uomini, giovani e bambini nella zona periferica rurale di Cochabamba.
E’ questa una iniziativa nata da una delle persone piú giovani della famiglia con cui , da 10 anni, Antonietta vive.
E' un percorso che corre lungo le principali problematiche di queste zone: tutela della salute, prima alfabetizzatone ma soprattutto per migliorare o recuperare l' autestima di queste donne.
Oggi sono piu di 400 le donne che dall'altipiano scendono e si sottopongono ad esami clinici di prevenzione, ma sono molti anche i bambini che come per riflesso, godono di buona salute
Sono piccoli passi, in una atmosfera che ricorda ancora l'intensitá della notte, ma nelle convinzioni di Antonietta la notte non è solo quiete e oscuritá, ma un laboratorio alchemico di vita…la notte come preparazione al giorno per qualcosa a divenire
E' un tempo creativo una resistenza per la vita.
E' una ricerca, memoriale che si carica di valori ermeneutici perché non si dimentica di nulla e nessuno.
ANTONIETTA POTENTE non è solo impegno religioso, sociale, militanza ma è soprattutto passione e determinazione delle idee e forza di battersi per esse.
Intellettuale vivace ed anticonformista è una testimone attenta e sensibile di questo tempo, scrutatrice profonda , scrittrice carismatica, assolutamente padrona del suo mestiere .
Una personalità caleidoscopica in una donna ironica, coraggiosa generosa appassionata .
Conformemente al suo carisma di suora domenicana è anche un oratrice che conquista non solo per i contenuti ma anche e soprattutto per i modi garbati ma mai addomesticati.
Una voce forte che si confronta con il mondo e che il mondo ama ascoltare per la sua capacità di porsi accanto alle cose senza invaderle o pretenderle, di rotolare la storia, la politica, la stessa religione, componendola e ricostruendola con disincanto e libertà intellettuale coltivando il diritto di non associare la verità ad una sola fonte.
Non si può con lei ed attraverso di lei non partecipare al gusto di vedere e di capire la storia.
Donna trasparente, alchemica capace di trattare le questioni socio politiche religiose e antropologiche con una concretezza che non è pragmatismo ma semplice adesione alla realtà scavata nei solchi della vita, in lotte silenti ma tenaci e durature.
Ci piace a questo proposito ricordare la sua militanza ed il suo impegno civile mai reiterato, nemmeno nei momenti più difficili quando a Cochabamba i più forti volevano monopolizzare l'acqua, scatenando una guerra per questa linfa blu, che è stata poi grazie anche ad ANTONIETTA riconsegnata al popolo non solo come bene prezioso ma anche come diritto.
E proprio come acqua ANTONIETTA POTENTE senza margini si disperde, irriga, fertilizza libera la forza vegetativa che c'è in ognuno di noi
Alla sua vita … concreta e dura …a volte polverosa, non detrae il sogno e ci sprona ad assecondarlo riconoscendo in esso una grande responsabilità un impegno una propensione che supera ogni banalità.
Il suo talento è la sua libertà ed è anche un po' la nostra.
Dott.ssa Ersilia Ferrini